Facce de Zena 

La grande boxe e gli archi del Carlo Felice per l’ultimo saluto al campione Davis Yawe

Campione italiano ed europeo dei mediomassimi, l’ugandese naturalizzato italiano è scomparso il 9 gennaio all’età di 61 anni. Era stato anche protagonista del grande schermo in un film di Nino D’Angelo e nella pellicola di Aldo, Giovanni e Giacomo “La leggenda di Al, John e Jack”

Due ali di folla si sono aperte, stamani, sulle note di “Three little birds” di Bob Marley, interpretate dagli archi del teatro Carlo Felice, quando i compagni di palestra e di ring di una vita intera hanno preso in spalla il feretro del campione Davis Yawe: un momento di grande commozione, un ultimo rito collettivo per porgere l’estremo saluto all’ugandese naturalizzato italiano, già campione italiano ed europeo dei mediomassimi, scomparso il 9 gennaio scorso all’età di 61 anni.

Le navate della chiesa di Santa Fede, a Marassi, gremita di ex pugili, giornalisti sportivi, personaggi dello spettacolo, hanno fatto da cornice ai funerali dell’uomo giunto in Italia giovanissimo, subito salito sul ring e, poi, prestato al cinema grazie a Nino D’Angelo, che lo volle nel suo film “Uno scugnizzo a New York” e Aldo, Giovanni e Giacomo, che gli diedero una parte nella pellicola “La leggenda di Al, John e Jack”.

Davis Yawe, che ha vissuto gran parte della sua intensa vita a Genova, è stato salutato, dal pulpito, dalle parole del parroco, don Stefano Vassallo: “Di Davis, che ha fatto tanto bene, trasformate una sua buona azione in un seme da far germogliare – ha detto – Fate crescere il bene che lui ha fatto, portatelo con voi”.

Tra i molti che si sono stretti intorno al figlio Michael e ai famigliari, lo staff della Celano Boxe, il maestro Marco Nocentini dell’Ardita, il presentatore Roberto Rubba. E molti altri. “Davis ha insegnato a tutti noi la generosità ed il coraggio – hanno detto Rubba e Nocentini commossi – Un uomo buono, una persona perbene che ha trasmesso i suoi valori a tanti giovani che, negli anni, hanno lavorato con lui”.

Durante la cerimonia i musicisti del Carlo Felice hanno interpretato un repertorio classico tratto da Hayden, Bach, Handel. Ma, quando le porte della chiesa si sono aperte, le navate si sono riempite delle gioiose note di Bob Marley, che lui amava, e come richiesto dai famigliari.

Al termine della cerimonia, operatori di A.Se.F. del Comune di Genova, a cui sono state affidate le esequie, hanno trasportato il feretro al cimitero di Staglieno per la cremazione. Le sue ceneri resteranno nel capoluogo ligure accanto a suoi cari.

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